Regolamento

ASSOCIAZIONE

CENTRO COMMERCIALE NATURALE MONSERRATO

 

REGOLAMENTO INTERNO

 

Art. 1

            Il presente regolamento interno viene emanato ai sensi dell'articolo 9, co.2, lett. c) dello statuto e va a integrare le norme dello Statuto stesso.

            Esso viene emanato:

- per consentire un miglior funzionamento degli organi sociali;

- ad integrazione dello Statuto e per favorire la sua corretta applicazione.

 

Art. 2

            Possono fare richiesta di adesione al Centro Commerciale Naturale solo ed esclusivamente i rappresentanti legali o titolari di attività – siano esse persone fisiche o giuridiche, imprese, artgiani o liberi professionisti – aventi almeno una sede operativa all’interno del Comune di Monserrato, senza alcuna limitazione di settore merceologico di appartenenza.

            Per diventare Socio dell'associazione, il soggetto richiedente dovrà presentare apposita domanda di adesione (mediante compilazione di apposito modulo cartaceo reperibile in Associazione o tramite il form del sito web www.ccnmonserrato.it) indirizzata al CCN Monserrato ed inviata:

- a mezzo e-mail all'indirizzo info@ccnmonserrato.it oppure

- a mezzo raccomandata R/R presso la sede legale dell’Associazione, sita in Via Dorgali, 14 09042 Monserrato.

            Con la presentazione della domanda il Richiedente esprime la propria accettazione delle norme previste dallo Statuto e dal Regolamento che pertanto dichiara di aver letto e ben compreso prima della presentazione stessa.

            La domanda di adesione non verrà in nessun caso presa in considerazione qualora non sia accompagnata dalla liberatoria per il trattamento dei dati personali, regolarmente sottoscritta, che costituisce allegato integrante il contenuto della domanda di adesione.

            La domanda così presentata sarà esaminata dal Consiglio Direttivo a norma dell'art. 4 dello Statuto.

            In seguito all'eventuale accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo, ad essa dovrà seguire la corresponsione della quota associativa in difetto della quale non produrrà alcun effetto l'accoglimento della domanda da parte del Consiglio Direttivo.

 

Art. 3

            A norma del citato art. 4 dello Statuto, l’ammissione a Socio è deliberata, inappellabilmente, dal Consiglio Direttivo, espletati gli accertamenti del caso.

            Il Consiglio Direttivo, qualora richiesto, deve motivare all'Assemblea dei Soci, nella prima seduta utile, l'eventuale diniego di ammissione.

            In nessun caso l’ammissione a Socio può essere rifiutata sulla base di pregiudizi di sesso, nazionalità, confessione religiosa o ideologia politica.

 

Art. 4

            Il Socio che per particolari e gravi motivi di carattere duraturo ritenga di non poter partecipare attivamente può chiedere al Consiglio Direttivo di essere posto in aspettativa per un periodo non superiore all’anno.

            Tale richiesta può essere inoltrata all’Associazione con le stesse modalità della domanda di adesione.

            L’Associato in aspettativa perde il Diritto di voto e non può candidarsi a ricoprire cariche né proseguire nelle stesse qualora le ricopra al momento della richiesta.

 

Art. 5

            Ogni Socio è tenuto ad assumere un comportamento irreprensibile per il buon nome e l’immagine dell’Associazione.

            È diritto-dovere di ogni Socio partecipare alla vita ed alle attività dell’Associazione.

            Ogni Socio è tenuto ad un comportamento corretto e virtuoso, nel rispetto pieno dello Statuto, del presente Regolamento interno nonché delle Leggi e regolamenti vigenti e non creare nessun problema di ordine pubblico.

            L’Associazione, fatta salva fin da ora ogni azione in propria tutela, non si ritiene responsabile in alcun modo di quei Soci che prendessero iniziative personali a nome del CCN, senza il consenso scritto del Consiglio Direttivo.

 

Art. 6

            Nello svolgimento delle attività sociali, oltre ai doveri scaturenti dallo Statuto, i Soci devono agire nel pieno rispetto delle disposizioni, anche generiche, emanate dal Consiglio Direttivo; hanno altresì l’obbligo di custodire e usare, con la massima diligenza e cura, i materiali e le attrezzature di proprietà dell’Associazione, di cui sono personalmente responsabili.

 

 

Art. 7

            La quota annuale è determinata in euro 60, indipendentemente che l'attività associata abbia uno o più “punti vendita” sotto la stessa partita iva o insegna ubicati all’interno del Comune di Monserrato; a tal proposito si specifica che con la locuzione “punto vendita” ci si riferisce, indistintamente, al punto in cui il Socio offre il proprio bene o servizio così che sono in essa ricompresi sia i punti vendita propriamente detti che i laboratori e gli Studi professionali.

            La quota di prima iscrizione deve essere versata entro i 10 giorni successivi all'avvenuta comunicazione dell'avvenuta accettazione della domanda.

            A norma dell'art. 5 dello Statuto, l’adesione impegna il Socio per l’anno solare in corso e per quello successivo e si rinnova automaticamente, salvo comunicazione scritta di disdetta da presentarsi almeno 3 mesi prima della scadenza dell'esercizio sociale.

            Il pagamento della quota associativa successiva a quella di prima iscrizione dovrà essere pagato in unica soluzione entro i primi 90 giorni dell’anno corrente.

            In caso di mancato pagamento, il Socio viene sollecitato formalmente una sola volta e deve tassativamente adempiere entro il termine, mai inferiore a 7 giorni, indicato nel sollecito stesso.

            Il Socio dimissionario, in caso di mancato o ritardato invio della disdetta rispetto al termine sopra fissato, è immediatamente esonerato dallo svolgere attività associativa, restando obbligato unicamente al versamento della quota sociale per l’anno successivo.

            In nessun caso il Socio, ancorché dimissionario, avrà diritto al rimborso, della quota versata, neppure in misura parziale, senza eccezione alcuna.

 

Art.8

            Si decade dalla qualità di Socio se:

  1. non si adempie al pagamento della quota associativa entro i termini e le modalità stabilite;
  2. la rinuncia formalmente all’adesione all’Associazione;
  3. si opera contro lo Statuto;
  4. sì lede in qualsivoglia maniera e/o modalità il prestigio ed il buon nome dell'Associazione.

            La decisione in merito all'esclusione del Socio spetta al Consiglio Direttivo.

 

Art. 9

            Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme dello Statuto e del presente Regolamento interno secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

            In caso di comportamento difforme dalle finalità dell’associazione, violazione di Leggi o Regolamenti e/o di gravi motivi di indegnità, il Consiglio Direttivo potrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni:

1) RICHIAMO: che può essere verbale o scritto;

2) SOSPENSIONE: da un minimo di una settimana ad un massimo sei settimane;

3) RADIAZIONE: unicamente in caso di morosità;

4)ESPULSIONE: per gravi o reiterate violazioni e/o comportamenti che compromettono la realizzazione dei fini sociali.

            Il richiamo verbale o scritto verrà applicato in caso di trasgressione lieve.

            La sospensione verrà applicata al Socio che turbi l’attività sociale, senza compromettere la realizzazione dei fini sociali.

            Le sanzioni sono deliberate dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice e non potranno essere in alcun caso comminate senza che il soggetto interessato sia stato informato e messo nelle condizioni di poter essere sentito o abbia dedotto per iscritto a propria difesa, entro dieci giorni dalla formale comunicazione della contestazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o altra forma equivalente.

            La radiazione per morosità viene decretata dal Consiglio Direttivo quando il Socio non versi, senza un motivo dichiarato valido dal Consiglio Direttivo, entro i termini indicati nel sollecito di cui all'art. 7, co. 5 del presente Regolamento.

            Il Consiglio Direttivo decide l’espulsione di un Socio:

  1. a) quando accerti che il soggetto con il proprio comportamento pregiudichi gravemente l’attività sociale o l’integrità morale dell’associazione;
  2. b) quando si accerti l’indegnità dipendente dalla perdita dei diritti civili, in seguito a sentenza penale di condanna concernente un delitto passata in giudicato per cui non sia concesso il beneficio condizionale della pena ed il beneficio della non menzione nel casellario giudiziario;
  3. c) determinano altresì l’espulsione le gravi malattie mentali che menomino la capacità di intendere e volere o il compimento di atti anche non diretti contro l’associazione che contrastino o turbino gravemente l’attività sociale, o pregiudichino comunque il conseguimento degli scopi statutari.

            Il Socio colpito dal provvedimento di espulsione non potrà rivestire in seguito cariche sociali se non siano decorsi almeno 6 anni dalla data di espulsione o, nel caso di cui alla lett. c), non siano venute meno le cause che hanno dato luogo al provvedimento ablatorio.

            Il Consiglio Direttivo delibera in merito all’espulsione, con votazione segreta e annotazione sul libro dei soci.

 

Art. 10

            La perdita della qualità di Socio, per qualsiasi motivo avvenga, comporta la perdita di qualsiasi diritto sul patrimonio dell’associazione.

 

Art. 11

            Le dimissioni dal Consiglio Direttivo non comportano la perdita della qualità di Socio, tuttavia il soggetto dimissionario non potrà ricoprire cariche sociali se non siano decorsi almeno 3 anni dalla data di dimissione salvo che le dimissioni siano state rassegnate per motivi di salute o famiglia e sia definitivamente venuto meno il motivo stesso.

            Il Consiglio Direttivo ha facoltà di reintegrare il soggetto dimissionario qualora lo ritenga utile agli scopi Statutari dell’Associazione; tale facoltà è attivabile a condizione che il soggetto sottoscriva una dichiarazione di disponibilità a collaborare attivamente indirizzata al Direttivo.

 

Art. 12

            Il Fondo Sociale è costituito dalle quote sociali ordinarie versate dai Soci nonché da tutti ed ognuno gli eventuali contributi ordinari e straordinari di natura pubblica o privata.

 

Art.13

            Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione e, unitamente a tutti i Soci, promuove la stessa verso Enti pubblici e privati, Ordini Professionali, Istituti Universitari e ogni altro soggetto di rilievo in linea con le finalità dettate dallo Statuto.

            Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo.

 

Art.14

            Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione dell’attività dell’Associazione, è composto da 5 membri ed è eletto secondo le modalità previste dal presente regolamento (art. 15).

            In aggiunta alle funzioni indicate nei precedenti articoli del presente Regolamento e nell'art. 11 dello Statuto, il Consiglio Direttivo è l'organo deputato a determinare l'istituzione e l'eventuale finanziamento di iniziative non considerate nella programmazione annuale.

            Il Consiglio Direttivo è, altresì, l’organo decisionale permanente dell’Associazione cui spetta perseguire l’attuazione della volontà dell’Assemblea degli iscritti.

            Alle votazioni di delibera, nel caso di parità, prevale la parte in cui è contenuto il voto del Presidente.

            Si decade dal Consiglio Direttivo per:

1) comportamento disdicevole;

2) dimissioni volontarie;

3) inadempimento ai propri compiti o incarichi ricevuti;

4) applicazione di una delle sanzioni previste all’art. 9 di questo Regolamento.

            Il Consiglio Direttivo attua le decisioni relative alle questioni disciplinari che comportano l’esclusione, compone le controversie insorte e, a tal fine, acquisisce tutte le informazioni necessarie, convoca le parti interessate, ricerca le possibili soluzioni atte a dirimere le controversie ed emette un giudizio inappellabile.

 

Art. 15

            Hanno diritto al voto per l’elezione del Consiglio Direttivo i Soci in regola con il versamento della quota associativa annuale fino al giorno precedente a quello fissato per le votazioni.

            La votazione ha luogo in apposita Assemblea Ordinaria espressamente convocata e con la presenza fisica dei Soci detta Assemblea Elettorale.

            La convocazione dell’Assemblea Elettorale spetta al Presidente e viene inviata a tutti i Soci mediante posta elettronica almeno 15 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

            Vige anche per tale Assemblea il divieto di rappresentanza a norma dell’art. 8 dello Statuto, per cui ogni Socio che voglia esprimere la propria preferenza deve essere presente fisicamente all'Assemblea Elettorale.

            Il Presidente verifica anzitutto la presenza, in prima convocazione, della metà più uno dei soci ed, in caso contrario, rinvia la votazione alla seconda convocazione.

            Successivamente nomina un Segretario che ha il compito di verificare quante e quali sono le

candidature per il Consiglio Direttivo e registrarle su una scheda elettorale.

            Ogni elettore, previa identificazione annotata a margine dell’elenco degli aventi diritto al voto, riceve la scheda elettorale ed esprime il proprio voto contrassegnando con una crocetta i nomi prescelti tra quelli indicati nella scheda, fino ad un massimo di 5 Consiglieri da eleggere.

            Il Segretario, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto, procede immediatamente allo spoglio delle schede votate e previa verifica del numero complessivo con riferimento al numero dei votanti, procede al conteggio e alla registrazione dei voti attribuiti a ciascun candidato, nonché alla proclamazione degli eletti secondo l’ordine delle preferenze individuali, sino al raggiungimento del numero dei Consiglieri da eleggere.

            In caso di parità di preferenze, in ossequio al principio di rappresentatività, si riterrà eletto il Socio appartenente alla categoria merceologica meno rappresentata nel Consiglio Direttivo e, qualora sussistesse ancora una situazione di parità, si procederà alla nomina del candidato più giovane.

            Alla convocazione del nuovo Consiglio Direttivo provvede il più anziano di età tra i consiglieri eletti e il Direttivo così determinato dovrà provvedere entro 15 giorni dall’Assemblea Elettorale alla nomina del nuovo Presidente tra i consiglieri eletti.

 

Art. 16

            Tutti i Soci devono ricevere in modo tempestivo le informative delle decisioni prese dal Consiglio Direttivo.

            A tal fine, l'Associazione si impegna ad inviare ai Soci almeno trimestralmente una informativa riportando in sintesi i verbali delle riunioni, piani di lavoro, direttive, comunicazioni, informazioni e simili.

            Per la comunicazione interna verso i Soci, l'Associazione si avvale dell'indirizzo di posta elettronica indicato al momento dell'adesione e non potrà essere in alcun modo responsabile del ritardo nella conoscenza imputabile a disinteresse – ovvero controllo saltuario della casella di posta da parte del titolare – o disguidi tecnici – ovvero comunicazioni erroneamente classificate “SPAM”.

            In particolari occasioni, se ritenuto necessario, il Consiglio Direttivo ha facoltà di pubblicare avvisi e comunicazioni sul proprio Sito web ccnmonserrato.it fermo restando l'invio delle comunicazioni individuali via email.

            Tutte le delibere sono a disposizione dei Soci previa richiesta al Consiglio via mail o a mezzo richiesta scritta.

            Eventuali obiezioni alle comunicazioni del Consiglio Direttivo devono essere presentate entro 10 giorni dal ricevimento della stessa a pena di inammissibilità; in assenza di obiezioni il Consiglio Direttivo procederà considerando tale assenza quale espressione di tacito assenso.

 

Art.17

            Ferma restando la natura neutrale in ogni campo del CCN Monserrato e dei conseguenti limiti operativi che tale neutralità comporta, tramite il Consiglio Direttivo l'Associazione – al fine di dare attuazione all'art. 2 dello Statuto – può:

  • collegarsi e collaborare con altre Associazioni, Gruppi, Partiti, Movimenti, Onlus;
  • partecipare ad eventuali Comitati di Coordinamento;
  • sviluppare scambi culturali e contrarre dei gemellaggi.

 

Art. 18

            Stante la natura di associazione senza scopo di lucro del CCN Monserrato, al fine di prevenire qualsivoglia contestazione, le prestazioni d'opera che devono essere remunerate non possono essere affidate a persone che fanno parte dell'Associazione onde evitare lucro indiretto.

            Si può derogare a questa norma solo nei casi urgenti e nei casi in cui non si riesce a reperire una persona che presti l'opera.

            Sarà cura del Presidente decidere in merito alle eventuali deroghe.

 

Art. 19

            Fatto comunque salvo il rispetto delle Leggi e dei Regolamenti, le modifiche al presente Regolamento Interno e allo Statuto possono essere proposte:

  1. a) dal Presidente;
  2. b) da almeno la metà dei Membri del Consiglio Direttivo;
  3. c) dall’Assemblea dei Soci

            Una volta che viene regolarmente presentata, la proposta deve essere portata davanti all'Assemblea che la approva a maggioranza qualificata di due terzi dei Presenti.

 

Art. 23

            Questo regolamento entra in vigore dal giorno dopo la comunicazione a tutti i soci in seguito alla sua approvazione da parte dell'Assemblea.

            Per tutto quanto non stabilito in questo regolamento si rinvia allo Statuto e alle Leggi e Regolamenti esistenti in materia.

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