Pillole di storia di Pauly

Pillole di storia di Pauly. Persone di fine 1600 inizi del 1700: Millanu Spiga, Sisinnio Argiolas e altre curiosità.

 

Nelle mie ricerche genealogiche, tra gli antenati diretti di mio nonno materno Francesco Ambu-Picciau ho trovato Antiogo Ignacio Argiolas, figlio di Salvador Argiolas (n.1675-1738) e di Anastasia Argiolas (1678-1749).

Dall’atto di battesimo, celebrato in data 25 marzo del 1703, rilevo che Antiogo Ignacio Argiolas è nato due giorni prima, il 23 marzo, e che i padrini di battesimo sono stati Millanu Espiga e Francisca Espano. Il sacerdote che ha celebrato il battesimo era Antiogo Devilla.

Il nome Millanu associato a Spiga mi colpisce ma non mi sorprende perché a Monserrato c’è un ceppo Spiga sopranominato “de Millanu”. Mi è stato facile associare questo soprannome che ancora permane a Monserrato a quel Millanu Spiga che nel lontano 1703 era stato il padrino di battesimo del mio antico antenato diretto Antiogo Ignacio Argiolas.

Per saperne di più, incuriosito, sono andato un po’ indietro nel tempo alla ricerca di altri elementi su questo Millanu Spiga. Ho così rintracciato l’Atto di matrimonio celebrato il 5 marzo 1685 tra Millanu Espiga figlio di Antiogo Espiga e di Silidonia Bartoloso, da una parte e dall’altra Francesca Espano, di Serdiana, figlia di Juan Maria Espano e di Petronilla Casula. Testimoni Palmerio Mayali e Matteo Escano.

Un anno dopo, nel 1686 nasce il primo figlio di Millanu Espiga e di Francisca Espanu, si chiama Pedro Andres Espiga, suoi padrini di battesimo sono stati Antiogo Espanu e Antiogo Espiga de Caller. E’ molto probabile che questo Andrea Spiga, dato che già allora gli Spiga (Espiga) a Pauly erano tanti venisse individuato come “de Millanu”.

Un’altra curiosità riguarda un altro figlio di Salvador Argiolas e Anastasia Argiolas, fratello del mio antenato diretto Antonio Ignacio, che si chiamava Sisinnio Argiolas. Sisinnio era nato il 2 marzo 1709, si era sposato il 10.02.1738 con Spiga Antioca, di Luca e Spano Maria, intorno al 1761 è il Procuratore della Parrocchia di Sant’Ambrogio e figura, insieme a Sisinnio Lochy, come sollecitatore di una certificazione notarile per la Cappella del Santo Cristo.

In un primo momento, poiché non si trovava l’atto di battesimo nel libro 7 dei “Quinque Libri” della Parrocchia di Sant’Ambrogio, avevo indicato, in termini presunti, la sua nascita nell’anno 1715. Ma in atto allegato al libro 7 dei battesimi (1700-1718) leggo che molti anni dopo, in data 6 maggio del 1769, Sisinnio Argiolas aveva chiesto una certificazione del suo battesimo celebrato il 2 marzo del 1709, come figlio di Salvador Argiolas e Anastasia Argiolas proprio perché il suo battesimo (e la sua nascita) non compariva nei registri della parrocchia di Sant’Ambrogio. Il Vescovo di Cagliari rilascia la certificazione con un attestato dal quale risulta quella data di battesimo e che i padrini furono Sisinnio Argiolas e Maria Scalas. Sisinnio Argiolas muore il 14 maggio del 1773 e rilascia un lunghissimo testamento col quale dispone, attraverso i figli Salvatore, Monserrata, Giuseppe, Antonio Efisio e Raffaele, lasciti per la effettuazione di diversi offici funebri ed è sepolto “dentro la parroqual de la Iglesia”.

Nello stesso periodo del matrimonio di Salvador e Anastasia (1697) e nello stesso libro dei matrimoni, leggo una informazione curiosa: si sposa il 6 febbraio del 1700 un altro Salvador Argiolas, che dovrebbe essere un suo cugino di secondo grado. Ho registrato questo matrimonio perché ha una particolarità che mi ha colpito: questo Salvador Argiolas, figlio di Antiogo e Bonayra Espiga, si sposa con Mancia Espiga Corda Cabras figlia di Juan Cabras e Juanna Espiga Corda. La particolarità è che in questo atto la sposa ha, nell’ordine, per primo il cognome della madre, Espiga, poi quello della nonna materna Corda e infine del padre Cabras.

Si tratta sicuramente di uno di quei casi di contratti pre- matrimoniali che i genitori della sposa Mancia Espiga Corda Cabras avevano sottoscritto presso un notaio pubblico con la clausola di assegnare ai propri figli/e come primo nome quello della madre per propagare il cognome del padre della sposa e insieme al cognome in beni in eredità.

Condiviso da Marco Sini

Torna indietro

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie Scopri di più.