Il monumento al Redentore

Il XX secolo si apre con il Giubileo secolare, per celebrare l'Anno Santo del 1900, ed in questo periodo si diffuse il culto per il Cristo Redentore.

In suo onore si innalzarono monumenti, dei quali il più famoso è quello di Nuoro, eretto sul monte Ortobene.
Monserrato, sebbene avesse contribuito alle spese per la sua realizzazione, volle costruire un proprio monumento al Redentore.
Per questo motivo, sotto gli auspici della Società Sant'Ambrogio e l'impulso del dr. Raimondo Barra, si costituì un comitato che raccolse i soldi per la realizzazione della statua.

Fu commissionata alla ditta Rosa Zanazio di Roma che la fuse in ghisa dorata. Lo studio del basamento fu affidato all'ing. Dionigi Scano, che lo elaborò come un obelisco.

Terminato nel 1905 fu inaugurato dall'Arcivescovo di Cagliari mons. Pietro Balestra nel 1907. In onore del redentore, nel 1954 fu intitolata la parrocchia omonima e la strada che, attraversando il paese, la collega alla parrocchiale Sant'Ambrogio.

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