Gino Mameli

Gino Mameli, Monserratino di nascita, una breve esperienza agonistica giovanile, è considerato il principe degli organizzatori di eventi ciclistici in Sardegna.

La sua esperienza, in questo senso, è vastissima e va avanti da trent’anni. Sotto le diverse sigle delle società da lui dirette (Aics Brodolini, G.S. Giemme, Sardegna Vacanze, G.S. Free Beach, sino al Gruppo Sportivo Sardegna), ha allestito competizioni di ogni genere: gare su strada, riunioni su pista, prove di ciclocross, kermesse, cicloturistiche.

Tra quelle più importanti, il raduno cicloturistico del Free Beach, che si svolge regolarmente all’inizio (Chiappucci, Gino Mameli e Gontchekov) di giugno da vent’anni, la Cagliari-Seui, gara interregionale per dilettanti che si correva il giorno di Ferragosto, la Due Giorni, poi divenuta Trittico Internazionale, di ciclocross e ciclismo professionistico, l’unica tappa mai disputata in Sardegna della Coppa del Mondo su pista e, appunto, due edizioni della Settimana Ciclistica Internazionale-Giro di Sardegna, per professionisti, nel 1996 e 1997.

Per queste due occasioni, è stata messa in piedi una struttura ad doc, fatta di operatori del settore chiamati non solo dalla Sardegna ma da tutta Italia, per curare l’imponente allestimento. Decisivo è stato l’apporto dell’Unione Sportiva Imolese, la società emiliana diretta da Nino Ceroni, con la quale il Gruppo Sportivo Sardegna si è gemellato.

Da allora, pur continuando nella sua attività organizzativa, Gino Mameli vive con un solo pensiero nella testa: riportare nell’Isola quel Giro che decine di migliaia di appassionati attendono.

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