Carlo Argiolas

Monserrato, 1915 - Roma, 1998

Temperamento complesso, il suo modulo espressivo mutò a contatto di diverse esperienze culturali che lo spinsero ad abbandonare l'isola - e l'insegnamento di lingue, in cui non conseguì il titolo accademico - per approdare, definitivamente, nella penisola, con esiti artistici di rilievo, in virtù di un temperamento che non indulse mai a compiacimenti estetici ed edonistici.

Se Monserrato gli diede i natali, l'Urbe gli riservò quella fama che - attesa la sua aspirazione e il suo stile aristocratico - difficilmente avrebbe conseguito in Sardegna. La grande Città fece maturare la sua sensibilità artistica: si perfezionò ed approdò ad esiti pittorici nuovi e più consoni alle sue qualità innate.

Artista raffinato, di qualità, iniziò il suo tirocinio artistico sotto l'influsso del realismo - corrente seguita nell'isola ed a Monserrato da Cesare Cabras - quasi passaggio obbligato per quel periodo; la sua attenzione, non paga, si spostò decisamente. Nel 1958 abbandonò la Sardegna eseguì l'Impressionismo, in cui trasfuse, abbagliato dal cromatismo, certe tensioni forti, manifestando originalità di impianto e di colore, sconfinando - artatamente - in raffigurazioni inusuali.

Artista raffinato, comunque lo si legga, impresse nei paesaggi e nelle figure, presenti nelle prestigiose gallerie dell'Urbe, il suo magistero pittorico.

(Serafino Agus, Storia di Monserrato, Ed. Grafica del Parteolla)

Torna indietro

Questo sito utilizza i cookie. Continuando a navigare nel sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie Scopri di più.